B-SP2 Pesca · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 15/50

Incaglio dell'attrezzo e rischio di capovolgimento

Si parla di incaglio quando la rete o i divergenti si agganciano a un ostacolo sul fondo: una roccia, un relitto, un cavo sottomarino, un vecchio attrezzo abbandonato. La nave, che sta trainando, si trova improvvisamente trattenuta per poppa da una forza enorme. Se il punto di tiro è alto o laterale e il comandante insiste con motore e verricello, la nave può sbandare rapidamente fino al capovolgimento. Diverse perdite di pescherecci con l'intero equipaggio sono state ricondotte a questa dinamica.

Il fenomeno è più pericoloso sulle unità piccole, con bordo libero ridotto e portale alto, e quando la nave è già appesantita da pescato, ghiaccio o acqua in coperta. Anche il tentativo di liberare l'attrezzo ruotando la nave al traverso del cavo aumenta in modo drastico il momento sbandante.

La prevenzione si basa su più strati. Sul piano tecnico servono freni del verricello regolati per filare cavo oltre una certa tensione e sistemi di sgancio rapido dei cavi di traino utilizzabili dalla timoneria. Sul piano procedurale il comandante deve ridurre subito la potenza, filare cavo, non virare mai con il cavo al traverso e accettare di perdere l'attrezzo piuttosto che la nave. Sul piano informativo l'uso di carte nautiche e dati sulle zone con ostacoli noti riduce la probabilità di incaglio. Nel DVR questo scenario va trattato come evento a bassa probabilità ma gravità massima, con istruzioni scritte che l'equipaggio deve conoscere. Lo stesso scenario va ripreso nell'addestramento del secondo, che deve saper agire se il comandante è impegnato altrove.