Lo strascico con il rapido, diffuso in Adriatico per sogliole e canestrelli, usa telai metallici rigidi con una fila di denti e un sacco di rete, trainati sul fondo in numero di due o più per unità. Le draghe idrauliche per vongole e cannolicchi utilizzano invece una gabbia metallica in cui un getto d'acqua ad alta pressione smuove il sedimento, prima che la gabbia venga salpata e svuotata su un vaglio meccanico.
In entrambi i casi l'attrezzo è un corpo rigido pesante, con spigoli e denti, che viene sollevato da un braccio o da un portale e appoggiato su una rampa o su un piano di lavoro. Il carico sospeso oscillante, il possibile schiacciamento tra telaio e struttura, la chiusura delle mani durante lo svuotamento sono i pericoli principali. Le draghe idrauliche aggiungono la pompa e le tubazioni ad alta pressione: un raccordo che si sfila può provocare colpi di frusta del tubo e getti d'acqua capaci di ferire.
Le misure riguardano il controllo del brandeggio del braccio con comandi posizionati in modo da vedere la zona di appoggio, fine corsa e blocchi meccanici sul telaio una volta appoggiato, vagli con ripari sulle parti rotanti e arresti di emergenza accessibili. Le tubazioni vanno fissate con fascette anti-frusta e ispezionate per usura. Su queste unità, che lavorano sotto costa con equipaggi ridotti e mare corto, la caduta in mare durante lo svuotamento della gabbia è un evento da considerare con particolare attenzione.