B-SP2 Pesca · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 18/50

Palangari: cala di migliaia di ami in sequenza

Il palangaro è un attrezzo formato da una lenza madre, lunga anche diversi chilometri, a cui sono collegati a intervalli regolari i braccioli con gli ami innescati. Può essere calato sul fondo, per specie demersali come nasello e cernia, o in superficie, per pesce spada, tonno e alalunga. Sulle unità più strutturate la lenza madre è avvolta su un grande tamburo idraulico; su quelle artigianali si lavora con cesti o vasche in cui gli ami sono disposti in ordine.

Durante la cala il marinaio innesca o aggancia i braccioli mentre la lenza madre scorre fuori dalla poppa a velocità costante. Il ritmo è imposto dalla nave e dal tamburo, non dall'uomo. Il pericolo maggiore è che un amo o un bracciolo si agganci a una mano, a un indumento o allo stivale e trascini l'operatore verso il bordo o fuori bordo, dove la lenza continua a filare.

Le contromisure includono la disposizione ordinata degli ami nei cesti per evitare grovigli, la presenza di un coltello affilato e facilmente raggiungibile a poppa per tagliare la lenza in emergenza, la possibilità di arrestare immediatamente il tamburo con un comando vicino all'operatore e una velocità di cala compatibile con l'abilità di chi innesca. Occorre inoltre una protezione fisica, come una battagliola o un pannello, tra l'operatore e la poppa aperta. Questi elementi vanno descritti nel DVR con riferimento alla specifica unità, perché le configurazioni di cala sono molto diverse da barca a barca.