La decisione di uscire, di continuare a pescare o di sospendere le manovre spetta al comandante, che a bordo esercita anche le funzioni di datore di lavoro o di suo delegato per quanto riguarda la sicurezza. È una decisione influenzata da pressioni economiche, dalla concorrenza tra barche della stessa marineria e dalla stanchezza. Il DVR può e deve fornire criteri oggettivi che sostengano scelte prudenti.
Un approccio utile consiste nel definire soglie operative per attività: ad esempio, oltre una certa altezza d'onda o forza del vento si sospendono le manovre che richiedono di stare a poppa senza trattenuta, oltre una soglia superiore si interrompe la pesca e si rientra o ci si mette alla cappa. Le soglie vanno costruite con il comandante, sulla base dell'esperienza dell'unità, e scritte in modo semplice. A queste si affianca il controllo sistematico dei bollettini meteomarini prima della partenza e durante la bordata.
Il mare formato porta anche la cinetosi, che non è un disagio banale: nausea, vomito, sonnolenza e calo di attenzione riducono la capacità di reagire ai pericoli. Un marinaio nuovo o stagionale, nei primi giorni, può esserne colpito in modo intenso. Va quindi previsto un affiancamento con colleghi esperti, evitando di affidargli compiti vicino a verricelli e bordo finché non si è adattato. Eventuali farmaci contro il mal di mare possono indurre sonnolenza e vanno valutati con il medico competente. Le decisioni di sospensione, annotate sul giornale di bordo, costituiscono anche una prova di gestione diligente.