B-SP2 Pesca · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 31/50

Colpi di mare e acqua imbarcata in coperta

Un'onda che supera la murata o entra dalla rampa poppiera può riversare in coperta tonnellate d'acqua in un istante. Le conseguenze per l'equipaggio sono l'urto violento contro strutture e attrezzature, il trascinamento lungo il ponte e il rischio di essere portati fuori bordo dall'acqua che defluisce. Per la nave, l'acqua che resta intrappolata sul ponte riduce la stabilità e può innescare uno sbandamento progressivo.

Le unità con rampa poppiera aperta sono più esposte quando il mare arriva da poppa, ad esempio durante il salpamento con la nave rallentata o durante il rientro con mare in poppa. Anche le onde anomale, più alte della media dello stato del mare, possono sorprendere un equipaggio abituato alle condizioni del momento.

Le misure tecniche riguardano le porte di scarico sulle murate, che devono avere sezione sufficiente e non essere chiuse con tavole o reti, e la chiusura della rampa con cancelli robusti quando non si lavora. Sul piano operativo il comandante sceglie rotta e velocità per ridurre l'imbarco d'acqua durante le manovre e avvisa l'equipaggio con un segnale sonoro quando vede arrivare un'onda pericolosa. In coperta conviene individuare punti di appiglio solidi e linee di vita lungo le vie di passaggio. Le porte stagne verso alloggi e sala macchine devono restare chiuse con mare formato, perché l'acqua che penetra negli spazi interni è una delle cause tipiche di perdita della nave. Gli ombrinali ostruiti da reti o scarti vanno liberati prima di ogni uscita, come controllo di routine.