B-SP2 Pesca · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 43/50

Vibrazioni al corpo intero tra motore e impatti d'onda

A bordo il corpo intero è esposto a due tipi di sollecitazione meccanica. Il primo è la vibrazione continua trasmessa dal motore e dall'elica alla struttura, avvertibile in piedi sul ponte e seduti in timoneria. Il secondo, spesso più rilevante, è dato dagli urti ripetuti dello scafo contro le onde, particolarmente intensi sulle unità piccole e veloci e sulle imbarcazioni che navigano con mare corto, che si traducono in sollecitazioni impulsive sulla colonna vertebrale.

Il Capo III del Titolo VIII fissa per le vibrazioni trasmesse al corpo intero un valore d'azione giornaliero di 0,5 m/s² e un valore limite di 1 m/s², riferiti a otto ore. Il decreto prevede per il trasporto marittimo e aereo una disciplina specifica sul valore limite, che va verificata nel testo vigente prima di applicare le soglie a un caso concreto. La misura del valore accelerometrico in timoneria e in coperta, in diverse condizioni di mare, consente di stimare l'esposizione; le banche dati disponibili per i natanti sono ancora limitate.

Le misure di riduzione comprendono la manutenzione e l'equilibratura di linea d'asse ed elica, sedili ammortizzati in timoneria con regolazione del peso, riduzione della velocità di navigazione con mare formato, organizzazione dei trasferimenti verso le zone di pesca in modo da limitarne la durata con mare sfavorevole. Il medico competente valuta la sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti, con attenzione alla colonna lombare già sollecitata dalla movimentazione manuale.