B-SP2 Pesca · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 44/50

Vibrazioni mano-braccio e altri rischi in sala macchine

Le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio riguardano soprattutto il motorista e chi esegue manutenzione: avvitatori pneumatici, smerigliatrici, martelli scrostatori per la pulizia dello scafo e delle strutture, idropulitrici ad alta pressione. Per queste esposizioni il valore d'azione giornaliero è 2,5 m/s² e il valore limite è 5 m/s². In genere si tratta di esposizioni intermittenti, ma possono diventare significative durante i periodi di fermo pesca, quando l'equipaggio si dedica a manutenzione e pitturazione.

La sala macchine concentra poi altri rischi che accompagnano il rumore: superfici calde di collettori di scarico e turbocompressori, parti rotanti come pulegge, giunti e linee d'asse, spazi ristretti con scale ripide, fumi e vapori di gasolio e olio, illuminazione spesso scarsa. Le ustioni da contatto con il collettore di scarico e il trascinamento da parte di una cinghia mentre si controlla il motore in moto sono infortuni tipici del motorista.

Le misure riguardano la coibentazione delle superfici calde con materiali adatti, i carter sulle trasmissioni e sui giunti, la regola di non eseguire interventi su parti in moto, corrimano lungo le scale e illuminazione fissa adeguata. Per gli utensili vibranti si scelgono modelli a bassa emissione, con dichiarazione dei valori di vibrazione nelle istruzioni, e si programmano le lavorazioni per limitarne la durata giornaliera. Gli aspetti legati a incendio e gestione delle emergenze in sala macchine sono trattati nel blocco successivo.