B-SP2 Pesca · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 45/50

La stiva come ambiente confinato o sospetto di inquinamento

Stive del pescato, vasche di acqua refrigerata, gavoni di prua, doppifondi, casse del gasolio e dell'acqua, pozzetti di sentina hanno le caratteristiche tipiche degli ambienti confinati: aperture di accesso ridotte, ventilazione naturale scarsa, possibilità che l'atmosfera interna sia carente di ossigeno o contenga gas tossici o infiammabili. A bordo questi spazi si frequentano spesso e con naturalezza, il che rende il rischio sottovalutato.

Il D.Lgs. 81/08 tratta i lavori in ambienti sospetti di inquinamento agli articoli 66 e 121 e al punto 3 dell'Allegato IV; i requisiti di qualificazione per imprese e autonomi che lavorano in tali spazi sono invece fissati dal DPR 177/2011. Quando la pulizia o la manutenzione di stive e casse è affidata a ditte esterne durante la sosta in porto o in cantiere navale, questo quadro va applicato per intero, con la verifica dei requisiti e la presenza di un rappresentante del committente che informi sui rischi dello specifico spazio.

Per il lavoro quotidiano dell'equipaggio il principio è che ogni spazio con queste caratteristiche deve essere identificato e segnalato, e che l'ingresso deve seguire una procedura. Nel DVR della nave conviene allegare un elenco degli spazi confinati con indicazione delle aperture, dei pericoli atmosferici prevedibili e delle modalità di accesso. Un cartello all'ingresso con il divieto di entrare senza autorizzazione e controllo dell'atmosfera è una misura semplice e spesso assente.