B-SP2 Pesca · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 48/50

Dal sopralluogo al DVR della nave: priorità di intervento

Raccolte le informazioni sui singoli pericoli, il RSPP deve trasformarle in un programma di misure sostenibile per un armatore che spesso è una piccola impresa familiare. Un criterio utile è distinguere tre livelli di priorità. Al primo livello stanno gli scenari con potenziale mortale o invalidante: trascinamento nel verricello, colpo di frusta del cavo, incaglio con rischio di capovolgimento, caduta in mare senza galleggiamento, ingresso in spazi confinati. Su questi non si può rinviare.

Al secondo livello si collocano i rischi con alta frequenza e danno significativo: scivolamenti, ferite alle mani, movimentazione delle cassette, esposizione a rumore in sala macchine. Qui le misure sono spesso a basso costo e alta efficacia, come antisdrucciolo, guanti adeguati, banchi di cernita, otoprotettori. Al terzo livello stanno i rischi che richiedono interventi strutturali da programmare nei periodi di fermo, come l'isolamento acustico degli alloggi o la modifica della disposizione della coperta.

Per ogni misura il DVR indica chi la realizza, entro quando e come se ne verifica l'efficacia. Una soluzione pratica è collegare il programma al calendario dell'unità: interventi rapidi prima della ripresa dopo il fermo pesca, controlli periodici legati alle visite dell'autorità marittima, sostituzioni di cavi e DPI con intervalli fissi. Le schede di rischio per fase di bordata, integrate da fotografie dell'unità, rendono il documento consultabile dall'equipaggio e non solo archiviabile.