B-SP2 Pesca · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 49/50

Formare un equipaggio sui rischi di coperta

La formazione dei pescatori ha caratteristiche proprie: equipaggi ridotti, spesso multinazionali, con marinai stagionali o provenienti da altri settori, abituati ad apprendere sul campo dai più anziani. Un corso in aula costruito su slide normative ha scarsa presa; funziona invece una formazione breve, ripetuta, svolta a bordo o in banchina, con dimostrazioni pratiche sulla propria nave.

I contenuti prioritari derivano direttamente dal DVR: dove si trovano gli arresti di emergenza e come si provano, quali sono le zone di snap-back della propria coperta, come si gestiscono la cala e il salpamento, come si indossano e si controllano gli aiuti al galleggiamento, cosa fare e cosa non fare davanti a un collega svenuto in stiva. Per i lavoratori stranieri servono materiali visivi, pittogrammi e la verifica che le istruzioni chiave siano state comprese, ad esempio chiedendo di ripeterle o di mostrarle con un gesto.

L'addestramento pratico è obbligatorio per l'uso dei DPI di terza categoria, come imbracature e aiuti al galleggiamento, e per gli otoprotettori, e va documentato. L'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 prevede la verifica dell'efficacia della formazione: a bordo questa verifica si fa osservando come l'equipaggio esegue le manovre nelle bordate successive, con brevi riscontri del comandante. Un nuovo imbarcato non dovrebbe mai operare al verricello o a poppa durante la cala senza un periodo di affiancamento definito. Le sessioni di formazione vanno registrate con data, argomenti e firme, anche se svolte in banchina.