B-SP2 Pesca · Blocco 3/3 (8–12 h) · Slide 3/50

Ruolo d'appello: chi fa cosa quando suona l'allarme

Il ruolo d'appello è il documento che assegna a ogni persona imbarcata un compito preciso per ciascun tipo di emergenza e indica il punto di riunione. Su un peschereccio con cinque o sei uomini può sembrare superfluo, perché tutti si conoscono e lavorano fianco a fianco, ma proprio nei piccoli equipaggi l'assenza di ruoli definiti genera il caos: tre persone corrono verso la sala macchine, nessuno prende la radio, nessuno controlla chi manca.

Un ruolo d'appello efficace distingue almeno quattro scenari: uomo a mare, incendio, allagamento, abbandono nave. Per ciascuno indica chi assume il comando delle operazioni, normalmente il comandante, chi trasmette la richiesta di soccorso, chi prepara la zattera e l'EPIRB, chi interviene con gli estintori o le pompe, chi tiene d'occhio la persona in acqua. Deve prevedere anche i sostituti, perché la persona incaricata può essere proprio quella ferita o caduta in mare, oppure può trovarsi a terra per un turno di riposo.

Va esposto in un punto visibile, in una lingua compresa da tutti: nella flotta italiana lavorano molti marittimi tunisini, egiziani, senegalesi o dell'Est europeo, e un documento solo in italiano tecnico non serve. Utile affiancare pittogrammi e una versione plastificata essenziale. Il RSPP verifica che il ruolo d'appello venga aggiornato a ogni cambio di equipaggio e che i nuovi imbarcati lo ricevano e lo provino prima della prima uscita, non dopo una settimana di bordate.