B-SP2 Pesca · Blocco 3/3 (8–12 h) · Slide 7/50

Il 1530 e la catena di coordinamento del soccorso in mare

In Italia il coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso marittimo è affidato al Corpo delle Capitanerie di porto, Guardia Costiera. Il centro nazionale è l'IMRCC di Roma, l'Italian Maritime Rescue Coordination Centre, affiancato dai centri secondari MRSC presso le Direzioni marittime e dalle unità costiere distribuite lungo il litorale. Quando arriva un allarme, il centro competente valuta la situazione, individua i mezzi più vicini, che possono essere motovedette, elicotteri o anche altre navi in transito, e dirige l'intervento.

Il numero blu 1530 è gratuito e dedicato alle emergenze in mare: è raggiungibile da telefono fisso e mobile e risponde la sala operativa della Guardia Costiera. È utile soprattutto per le piccole unità sotto costa o per chi osserva un'emergenza da terra. Il cellulare però non sostituisce la radio: la copertura in mare è limitata, la chiamata raggiunge un solo interlocutore mentre il canale 16 è ascoltato anche dalle unità vicine che potrebbero intervenire per prime, e il telefono bagnato spesso smette di funzionare.

Nella pianificazione dell'emergenza il RSPP prevede quindi una gerarchia di canali: VHF con DSC come strumento principale, EPIRB come allarme automatico in caso di affondamento, telefono satellitare o cellulare come mezzo integrativo. In ogni scheda di emergenza devono comparire i numeri utili e la sequenza delle azioni, in modo che anche un marinaio al primo imbarco sappia come far partire il soccorso.