La tuta di immersione è un indumento integrale, impermeabile e isolante, con cappuccio e guanti, che riduce drasticamente la perdita di calore in acqua e prolunga di molto il tempo di sopravvivenza rispetto a una persona con abiti da lavoro. Non è un indumento da lavoro, ma un mezzo di sopravvivenza da indossare in caso di abbandono della nave, quando c'è il tempo. Deve essere disponibile della taglia giusta per ogni membro dell'equipaggio, conservata in un punto raggiungibile e non in un gavone sommerso dagli attrezzi.
L'addestramento consiste nell'indossarla rapidamente: con la pratica si scende sotto i due minuti, senza pratica può volerne il triplo, specialmente al buio e con il ponte inclinato. Le cerniere vanno tenute lubrificate e le tute controllate per strappi e cuciture. Nelle zattere sono presenti anche i mezzi di protezione termica, sacchi in materiale alluminizzato che limitano la dispersione di calore per i naufraghi bagnati.
Il salvagente anulare è il mezzo di soccorso da lanciare immediatamente a chi cade in mare. A bordo deve essere sistemato in modo da potersi sganciare con un solo gesto, senza nodi o legature fatte per evitare furti in porto. Alcuni salvagenti sono collegati a una luce ad accensione automatica e a un segnale fumogeno, altri a una cima galleggiante che permette di tirare la persona verso lo scafo. Nei sopralluoghi in banchina si trovano spesso salvagenti scoloriti, crepati o legati con il fil di ferro: sono non conformità da correggere subito.