B-SP2 Pesca · Blocco 3/3 (8–12 h) · Slide 22/50

Impianti fissi a CO2 in sala macchine e sicurezza del personale

Molte unità da pesca di dimensioni medie e grandi dispongono di un impianto fisso di estinzione a saturazione per la sala macchine. Il più diffuso è ad anidride carbonica, che spegne riducendo la concentrazione di ossigeno nel locale; esistono anche impianti ad aerosol, a gas inerti o ad acqua nebulizzata. Le concentrazioni di anidride carbonica necessarie per l'estinzione sono letali per l'uomo: chi resta nel locale al momento della scarica perde coscienza in pochi istanti.

Per questo la regola assoluta è: nessuna scarica prima di aver contato tutti e aver chiuso il locale. Gli impianti sono in genere dotati di un allarme acustico di preavviso e di un comando a due fasi, con l'apertura di una cassetta che attiva l'allarme e un secondo comando che libera il gas. Dopo la scarica il locale deve restare chiuso a lungo: aprire troppo presto riporta ossigeno su superfici ancora caldissime e può riaccendere l'incendio. Il rientro avviene solo dopo il raffreddamento e la ventilazione, misurando l'ossigeno e indossando, ove disponibile, l'autorespiratore.

Esiste poi un rischio nelle fasi ordinarie: una scarica accidentale durante manutenzioni o lavori in porto. Prima di entrare in sala macchine per lavori prolungati, specialmente da parte di ditte esterne, l'impianto va messo in sicurezza secondo le istruzioni del costruttore. Il RSPP controlla le date di revisione delle bombole e dei collegamenti, la presenza della cartellonistica e la formazione di chi è autorizzato ad azionare l'impianto.