B-SP2 Pesca · Blocco 3/3 (8–12 h) · Slide 28/50

Zattere di salvataggio: sistemazione, sganciatore e revisione

La zattera autogonfiabile è contenuta in un involucro rigido in vetroresina o in una sacca, collocato su un'invasatura in coperta. Dentro si trovano la zattera ripiegata, la bombola di gas per il gonfiaggio e una dotazione di sopravvivenza che varia secondo il tipo di omologazione e di navigazione: ancora galleggiante, pagaie, coltello, sassola, kit di riparazione, pompa, segnali pirotecnici, razioni d'acqua e di cibo, medicinali contro il mal di mare, specchio di segnalazione, torcia.

La zattera è collegata alla nave da una cima detta barbetta, che in caso di affondamento viene liberata dallo sganciatore idrostatico. Il funzionamento automatico è ingegnoso: quando la nave affonda, a pochi metri di profondità lo sganciatore libera il contenitore, che sale in superficie; la nave che continua a scendere tende la barbetta, attiva il gonfiaggio, e infine un anello di rottura cede liberando la zattera già gonfia. Se la barbetta viene legata con un nodo diverso da quello previsto o fissata a un punto robusto della nave, la zattera viene trascinata a fondo.

La zattera e lo sganciatore hanno scadenze di revisione presso stazioni di servizio autorizzate, di norma annuali per la zattera, che vengono controllate dall'autorità marittima. L'equipaggio verifica la posizione libera da ostacoli, l'integrità dei collegamenti e la data riportata sull'etichetta. Il RSPP fa inserire nel registro anche foto della corretta sistemazione, utili per formare i nuovi imbarcati.