B-SP2 Pesca · Blocco 3/3 (8–12 h) · Slide 29/50

Messa a mare della zattera e imbarco dell'equipaggio

Se c'è tempo, la zattera viene messa a mare manualmente: si verifica che la barbetta sia fissata alla nave, si sgancia il contenitore dall'invasatura, lo si getta in acqua dal lato sottovento, dove lo scafo protegge dal mare e dal vento, e si tira con decisione la barbetta per tutta la sua lunghezza fino a provocare il gonfiaggio. Prima del lancio bisogna controllare che sotto non ci siano persone in acqua.

Una volta gonfia, la zattera va avvicinata alla murata tirando la barbetta, e l'equipaggio vi sale possibilmente senza bagnarsi, scendendo con una scaletta o una cima. Saltare sul tetto della zattera è sconsigliato, perché si rischia di ferire chi è già dentro e di danneggiare la tenda. Se si deve entrare in acqua, si salta con il giubbotto stretto, le braccia incrociate sul petto e una mano a tenere naso e bocca, guardando prima che lo specchio d'acqua sia libero.

Può accadere che la zattera si gonfi capovolta: va raddrizzata salendo sul fondo dal lato della bombola, afferrando le cinghie di raddrizzamento e lasciandosi cadere all'indietro con il vento a favore. È una manovra che si impara bene solo in piscina, durante i corsi di sopravvivenza in mare. Quando tutti sono a bordo e la nave sta affondando si taglia la barbetta con il coltello presente vicino all'ingresso. Per il RSPP è utile programmare la partecipazione degli equipaggi a una prova pratica con zattera in vasca presso un centro di addestramento marittimo, insieme alla prova delle tute.