Quando i soccorsi sono in avvicinamento, il problema diventa farsi individuare: una zattera o una persona in acqua sono puntini quasi invisibili tra le onde, soprattutto da un elicottero. I segnali pirotecnici servono a questo, e vanno usati al momento giusto per non sprecarli.
Il razzo a paracadute a luce rossa sale a qualche centinaio di metri e scende lentamente illuminando per decine di secondi: è visibile a grande distanza e si usa quando si avvista o si sente una nave o un aereo lontano. Il fuoco a mano a luce rossa brucia per circa un minuto ed è adatto a indicare con precisione la posizione quando il mezzo di soccorso è già vicino. Il segnale fumogeno arancione galleggiante produce una nube visibile di giorno per alcuni minuti, utile anche per indicare all'elicottero la direzione del vento.
Questi dispositivi sono pericolosi: vanno impugnati secondo le istruzioni stampate sull'involucro, tenuti sottovento e lontano dal corpo, mai puntati verso persone o verso il tessuto della zattera. Hanno una data di scadenza, superata la quale l'accensione diventa incerta; quelli scaduti vanno consegnati per lo smaltimento ai canali autorizzati e non conservati a bordo come scorta, perché possono creare confusione nel momento critico. Oltre ai pirotecnici, sono segnali utili lo specchio eliografico, la torcia, il fischietto del giubbotto e il movimento lento delle braccia tese lateralmente dall'alto verso il basso, riconosciuto come richiesta di aiuto. Il RSPP inserisce le scadenze nel registro delle dotazioni.