B-SP2 Pesca · Blocco 3/3 (8–12 h) · Slide 33/50

La cassetta medicinali di bordo: contenuto, controlli e registrazioni

La dotazione sanitaria di bordo è definita dalle tabelle ministeriali che recepiscono gli allegati della Direttiva 92/29/CEE, e varia per categoria di navigazione: più la nave si allontana dalla costa, più ampio è l'elenco di farmaci e presidi. Comprende medicinali per il dolore, antibiotici, farmaci per l'apparato digerente e per il mal di mare, disinfettanti, materiale per medicazione e sutura semplice, presidi per l'immobilizzazione come stecche e collare cervicale, strumenti per misurare temperatura e pressione e, nelle categorie maggiori, ossigeno e materiale per la rianimazione.

La direttiva prevede un controllo della dotazione da parte dell'autorità competente a intervalli non superiori a un anno, con verifica delle quantità, delle scadenze e delle condizioni di conservazione. A bordo il comandante, o la persona da lui designata, tiene un registro in cui annota i farmaci somministrati, a chi e per quale motivo: è indispensabile anche per il colloquio con il medico a distanza, che deve sapere cosa è già stato dato al paziente.

Nella pratica dei pescherecci si incontrano problemi ricorrenti: cassetta collocata in un locale umido o vicino al motore, con farmaci deteriorati dal calore; medicinali scaduti mai sostituiti; confezioni aperte e incomplete; materiale per medicazione usato per le piccole ferite quotidiane e non reintegrato. Il RSPP può proporre un semplice registro di reintegro, con una verifica a ogni rientro lungo, e un elenco plastificato del contenuto fissato sul coperchio, utile durante le consultazioni radio.