Nel periodo della semina, un'azienda cerealicola familiare che impiega due operai stagionali collega una seminatrice pneumatica alla presa di potenza del trattore. La cuffia protettiva dell'albero cardanico è spaccata da mesi e la catenella antirotazione è stata tolta perché "si impigliava". Un operaio, scendendo dal mezzo con il motore acceso, si avvicina per liberare un tubo e il giubbotto sfiora l'albero in rotazione.
I rischi di impigliamento e trascinamento da organi in movimento sono tra i più gravi in agricoltura. L'art. 71 del D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro a mantenere le attrezzature in condizioni di sicurezza, con manutenzione idonea, e l'Allegato V chiede che gli elementi mobili siano protetti. Le macchine marcate CE devono restare conformi ai requisiti con cui sono state immesse sul mercato: rimuovere o non sostituire una protezione equivale a modificarle. Anche l'abbigliamento conta: indumenti larghi vicino agli organi rotanti sono da escludere.
L'RSPP esterno fa sostituire subito la protezione completa dell'albero e delle cuffie lato trattore e lato macchina, ripristina le catenelle e inserisce nella procedura di lavoro la regola di disinserire la presa di potenza e spegnere il motore prima di ogni intervento. Il datore di lavoro fornisce abiti aderenti e organizza un breve addestramento in campo. L'operaio più esperto, nominato preposto, verifica ogni mattina le protezioni prima dell'avvio.
Come convincereste un agricoltore anziano che considera la protezione un ingombro inutile a cambiare abitudine?