Agricoltura e pesca – Schede pratiche · 15/30

Essiccatoio di cereali e polveri combustibili

Un centro di stoccaggio agricolo gestito da un consorzio con diciotto addetti riceve mais e grano da centinaia di soci. Durante la campagna l'essiccatoio lavora giorno e notte e nei tunnel dei nastri si accumulano strati di polvere fine. Un addetto osserva fumo da una tramoggia ma il responsabile decide di proseguire per non fermare i conferimenti.

Le polveri di cereali possono formare atmosfere esplosive, e il Titolo XI del D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro a valutare il rischio di esplosione, classificare le zone secondo l'Allegato XLIX e redigere il documento sulla protezione contro le esplosioni. Gli apparecchi installati nelle zone classificate devono essere idonei secondo la normativa ATEX. La prevenzione incendi segue il DM 3 settembre 2021 per i criteri generali, il DM 2 settembre 2021 per la gestione dell'emergenza e la formazione degli addetti, oltre alla disciplina dei controlli di prevenzione incendi per le attività soggette.

L'RSPP fa fermare l'impianto, ispeziona con gli addetti la tramoggia e avvia un programma di pulizia periodica con aspiratori adatti, eliminando l'uso dell'aria compressa che solleva la polvere. Propone sensori di temperatura nei punti critici, il controllo delle sovratemperature nei cuscinetti e la verifica delle messe a terra. Il datore di lavoro aggiorna il documento contro le esplosioni e designa addetti antincendio formati. Il capoturno può fermare l'impianto in presenza di fumo o odore di bruciato.

Che peso dovrebbe avere la pressione dei conferimenti nella decisione di fermare un impianto durante la campagna?