Agricoltura e pesca – Schede pratiche · 19/30

Mitilicoltura e lavoro a bordo del battello di raccolta

Una cooperativa di mitilicoltori con dodici soci lavora su impianti di allevamento di cozze in una laguna. Le reste vengono sollevate con una gru a bordo del battello, sgranate e selezionate su un nastro, poi insacchettate. Il lavoro si svolge in piedi su un ponte bagnato, spesso con freddo e vento, e i soci segnalano tagli alle mani e dolori lombari.

Poiché l'art. 2 del D.Lgs. 81/08 include tra i lavoratori anche il socio di cooperativa, l'ente deve valutare i rischi e organizzare il servizio di prevenzione. In questo caso emergono rischi da sollevamento con gru a bordo, cadute sul ponte scivoloso, tagli dalle conchiglie e dalle lame del selezionatore, movimentazione dei sacchi e microclima freddo e umido. La gru è un'attrezzatura di lavoro e, se rientra tra quelle dell'Allegato VII, è soggetta alle verifiche periodiche dell'art. 71.

L'ASPP propone guanti resistenti al taglio impermeabili, stivali con suola antiscivolo, abbigliamento termico e un piano di lavoro del selezionatore ad altezza regolabile. Suggerisce di ridurre il peso dei sacchi e di usare un carrello per lo spostamento in banchina. Il presidente della cooperativa, in qualità di datore di lavoro, programma la formazione all'uso della gru e designa un socio come preposto per le operazioni di sollevamento. Ogni battello riceve un kit di primo soccorso con materiale per ferite da taglio.

Nelle cooperative dove tutti sono soci, come si gestisce l'autorità del preposto nei confronti dei colleghi?