Un motopeschereccio a strascico con un motorista e cinque marinai ha la sala macchine sotto il ponte di lavoro, con il motore principale e un generatore. Il motorista trascorre molte ore in sala per controlli e piccole manutenzioni e da qualche tempo ha difficoltà a seguire le conversazioni in ambienti rumorosi. L'armatore decide di fare una misurazione.
Il Titolo VIII, Capo II, del D.Lgs. 81/08 disciplina l'esposizione al rumore con valori inferiori di azione a 80 dB(A), valori superiori a 85 dB(A) e valore limite a 87 dB(A), quest'ultimo tenendo conto dell'attenuazione dei protettori auricolari. Superati i valori di azione scattano obblighi graduati: messa a disposizione dei protettori, obbligo di indossarli, segnalazione delle aree, sorveglianza sanitaria e un programma di misure tecniche e organizzative. Il rumore va valutato anche negli alloggi e nelle aree di riposo, dove impedisce il recupero.
Il tecnico incaricato esegue la misura e calcola l'esposizione giornaliera del motorista e dei marinai. Emergono livelli oltre gli 85 dB(A) in sala macchine. Il consulente propone pannelli fonoassorbenti, supporti antivibranti per il generatore, una cabina di controllo insonorizzata da cui monitorare i parametri e cuffie con buona attenuazione per i controlli. L'armatore avvia la sorveglianza sanitaria con audiometria e forma il motorista sull'uso corretto dei protettori. Il comandante vigila sull'effettivo utilizzo.
Quali vantaggi e limiti ha l'introduzione di una cabina di controllo rispetto all'uso dei soli protettori?