Agricoltura e pesca – Schede pratiche · 26/30

Troticoltura con vasche, pompe e ossigeno liquido

Un allevamento di trote alimentato da acqua di risorgiva impiega sette addetti tra vasche, incubatoio e selezione del pesce. Per mantenere l'ossigenazione l'azienda usa pompe sommerse, aeratori e un serbatoio di ossigeno liquido con distribuzione nelle vasche. Durante la pulizia di una vasca un addetto riceve una scossa toccando il cavo danneggiato di un aeratore.

In un ambiente costantemente bagnato il rischio elettrico è elevato: il Capo III del Titolo III del D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro a garantire impianti e apparecchiature conformi e mantenuti, con protezioni differenziali adeguate e verifica periodica degli impianti di messa a terra. L'ossigeno liquido richiede attenzione al rischio di ustioni da freddo e di arricchimento dell'atmosfera, che rende combustibili materiali normalmente poco infiammabili. Le vasche profonde espongono ad annegamento, soprattutto per chi lavora da solo.

L'RSPP fa sostituire il cavo, verifica con un elettricista la selettività dei differenziali e il grado di protezione delle prese, e chiede di posizionare quadri e prolunghe lontano dalle zone umide. Per l'ossigeno definisce un'area recintata, segnaletica di divieto di fumo e fiamme libere e istruzioni per i travasi, fornendo guanti criogenici e visiera. Il datore di lavoro dispone che la pulizia delle vasche avvenga in coppia, con salvagente a portata di mano. Il responsabile dell'impianto controlla settimanalmente i cavi degli aeratori.

Quali verifiche potrebbe fare anche un lavoratore non elettricista per accorgersi di un'apparecchiatura danneggiata?