Agricoltura e pesca – Schede pratiche · 28/30

Principio d'incendio nel locale motore e ruoli di bordo

Su un peschereccio con sette uomini si sviluppa un principio d'incendio nel locale motore, causato da gasolio colato su un collettore di scarico. Il motorista dà l'allarme, ma il primo estintore preso è scarico e il secondo si trova lontano. Le fiamme vengono spente, ma il fumo invade il ponte e un marinaio deve essere assistito per intossicazione.

La prevenzione e la lotta antincendio a bordo seguono la normativa marittima, che fissa dotazioni e controlli periodici, ma il principio di base coincide con quello degli artt. 43 e 46 del D.Lgs. 81/08: valutare il rischio, predisporre mezzi efficienti, designare e formare chi deve intervenire e provare le procedure. Una perdita di carburante su superfici calde è una delle cause più tipiche, e la manutenzione delle tubazioni e degli schermi termici fa parte della prevenzione. Anche la posizione dei mezzi di estinzione deve essere riconoscibile con poca luce e in presenza di fumo.

L'armatore, con il consulente, fa revisionare tutti gli estintori, li ricolloca vicino ai punti critici e predispone un elenco di controlli mensili firmati dal motorista. Viene riparata la tubazione e applicata una protezione isolante sul collettore. Il comandante riscrive il ruolo d'incendio indicando chi chiude le alimentazioni, chi usa l'estintore, chi prepara i mezzi di salvataggio e chi chiama la guardia costiera, e organizza un'esercitazione mensile con il motore acceso e fumo simulato.

Che cosa insegna questo episodio sul valore di un controllo periodico che sembra banale?