Una ditta di demolizioni di medie dimensioni viene incaricata di abbattere un ex opificio tessile con struttura in cemento armato e copertura a shed. Il committente vuole liberare l'area in tre settimane per un nuovo centro commerciale. La ditta prevede di usare un escavatore con pinza idraulica, ma nessuno ha ancora verificato lo stato di conservazione dei pilastri né la presenza di serbatoi interrati.
Il Capo II del Titolo IV dedica gli articoli da 150 a 156 alle demolizioni. L'articolo 150 chiede di verificare la stabilità delle strutture prima dell'inizio dei lavori e di eseguire le opere di rafforzamento e puntellamento necessarie. L'articolo 151 prevede che la successione dei lavori risulti da un apposito programma, contenuto nel POS, tenendo conto del PSC ove previsto, firmato dall'imprenditore e dal dipendente direttore tecnico dei lavori. Restano poi da valutare polveri, rumore, eventuali materiali contenenti amianto e la caduta di parti verso aree esterne.
L'RSPP della ditta organizza un sopralluogo congiunto con il direttore tecnico per redigere il programma: sequenza di abbattimento, zone di sicurezza, bagnatura per le polveri, verifica preventiva dei materiali. Il datore di lavoro rifiuta di ridurre i tempi oltre il limite tecnico e lo mette per iscritto. I preposti delimitano l'area con recinzioni e segnaletica, controllando che nessuno entri nel raggio d'azione della macchina.
Quanto pesa la pressione dei tempi del committente nelle scelte tecniche di una demolizione?