Costruzioni e cave – Schede pratiche · 7/50

Cava di marmo: il documento di sicurezza e salute dell'esercente

Una cava di marmo a cielo aperto sulle Alpi Apuane impiega quindici persone tra cavatori, escavatoristi e addetti al filo diamantato. Il nuovo responsabile tecnico scopre che il documento di valutazione è un DVR generico redatto anni prima, che non descrive il fronte di coltivazione attuale né le piste di arroccamento aperte di recente, e ignora del tutto il nuovo impianto di taglio installato al piazzale.

Per le attività estrattive a cielo aperto e sotterranee il D.Lgs. 624/96 impone il documento di sicurezza e salute, il DSS, che integra e specifica la valutazione dei rischi del D.Lgs. 81/08. Il DSS deve essere tenuto aggiornato in caso di modifiche rilevanti del sito e trasmesso all'autorità di vigilanza competente per le attività estrattive. Restano in vigore anche le norme di polizia mineraria del D.P.R. 128/59, che definiscono figure come il direttore responsabile e i sorveglianti.

L'RSPP, insieme al direttore responsabile, avvia la revisione del DSS partendo da un rilievo aggiornato del cantiere: gradoni, stabilità delle bancate, viabilità interna, aree di taglio, deposito dei detriti. Il datore di lavoro approva un programma di sorveglianza delle pareti dopo piogge intense e cicli di gelo, mentre i capisquadra ricevono istruzioni scritte sulle distanze di rispetto dal ciglio. Il nuovo documento viene presentato ai lavoratori in una riunione dedicata.

Che cosa rende il DSS diverso da un normale DVR, e perché non basta aggiungere un capitolo al documento esistente?