Costruzioni e cave – Schede pratiche · 10/50

Martelli demolitori e rumore in un cantiere di ristrutturazione

Un'impresa edile con quaranta dipendenti lavora alla trasformazione di un ex convento in residenza universitaria. Per settimane le squadre usano martelli demolitori, scanalatrici e seghe da muro all'interno di locali voltati, dove il suono rimbalza sulle pareti. Alcuni operai lamentano fischi alle orecchie a fine giornata e tengono gli inserti auricolari in tasca perché danno fastidio.

Il Capo II del Titolo VIII, articoli da 187 a 198, disciplina il rumore. L'articolo 190 chiede di valutare l'esposizione, e in edilizia si possono usare anche dati di banche dati riconosciute, purché riferiti a condizioni simili. Superati i valori inferiori di azione scatta la messa a disposizione dei DPI uditivi, oltre i valori superiori il loro uso diventa obbligatorio, come previsto dall'articolo 193, insieme alla sorveglianza sanitaria dell'articolo 196. Gli ambienti chiusi e riverberanti peggiorano l'esposizione rispetto ai valori di catalogo.

L'ASPP propone di misurare i livelli reali nei locali voltati e di aggiornare la valutazione. Il datore di lavoro sceglie utensili con dispositivi antivibranti e minore emissione, organizza la rotazione degli addetti e fornisce cuffie e inserti modellabili da provare in diverse taglie. I preposti segnalano le aree con obbligo di protezione dell'udito e verificano l'uso effettivo. Il medico competente programma l'audiometria.

Che argomenti usereste per convincere un muratore che l'ipoacusia da rumore non torna indietro?