Costruzioni e cave – Schede pratiche · 22/50

Segnaletica temporanea per un cantiere su strada aperta al traffico

Un'impresa di manutenzione stradale con venticinque addetti deve rifare il manto di una rotatoria in area urbana senza chiudere la circolazione. La squadra posiziona coni e cartelli in modo approssimativo, il furgone di testa non ha la freccia luminosa e due operai lavorano con il gilet slacciato. In meno di un'ora un'auto entra nell'area di lavoro, fortunatamente senza colpire nessuno.

Il decreto interministeriale del 22 gennaio 2019 definisce i criteri di sicurezza per le attività lavorative in presenza di traffico veicolare, con procedure per l'apposizione, il controllo e la rimozione della segnaletica e la formazione specifica degli addetti, con contenuti teorici e pratici e aggiornamento periodico. Si aggiungono il Codice della strada con il suo regolamento e il disciplinare sugli schemi segnaletici temporanei. Gli indumenti ad alta visibilità sono DPI di seconda categoria, da indossare correttamente chiusi.

L'ASPP rivede con il preposto lo schema segnaletico per le rotatorie, partendo dal disciplinare. Il datore di lavoro verifica gli attestati di formazione di tutta la squadra e attrezza il furgone con pannello a messaggio variabile e luci di segnalazione. Si stabilisce che la posa della segnaletica avvenga in sequenza, procedendo nel senso di marcia, con un operatore dedicato alla sorveglianza del traffico. Il quasi incidente diventa materiale per il prossimo incontro di formazione.

In che modo l'abitudine al traffico può far sottovalutare un pericolo che uccide ogni anno numerosi stradini?