Un'impresa di impianti elettrici con trentacinque dipendenti installa le canaline e i corpi illuminanti in un nuovo hub logistico alto dodici metri. Gli operai usano piattaforme di lavoro elevabili a pantografo e a braccio. Durante un controllo il preposto nota un lavoratore che, per arrivare a un punto scomodo, sale sul parapetto del cestello.
Le PLE sono attrezzature per le quali l'articolo 73, comma 5, richiede una specifica abilitazione, con corso teorico e pratico distinto per piattaforme con e senza stabilizzatori. Sono inoltre soggette alle verifiche periodiche dell'allegato VII. Sulle PLE a braccio il fabbricante prescrive l'uso dell'imbracatura collegata al punto di ancoraggio del cestello, per contrastare l'effetto catapulta. Salire sul parapetto annulla la protezione collettiva e rende inutile ogni altra misura.
L'ASPP dell'impresa verifica gli attestati e scopre che il lavoratore ha seguito solo il modulo per piattaforme senza stabilizzatori. Il datore di lavoro lo sospende dall'uso delle PLE a braccio fino al completamento della formazione. Si ripianificano i lavori scegliendo piattaforme con sbraccio adeguato ai punti difficili, evitando la tentazione di arrangiarsi. I preposti effettuano controlli giornalieri dei comandi di emergenza e del corretto uso dell'imbracatura, e la procedura di discesa in emergenza viene provata a terra.
Perché, secondo voi, un lavoratore formato e consapevole arriva comunque a sporgersi dal cestello?