Una società di servizi specializzata in accesso con funi deve sostituire alcuni pannelli vetrati sulla facciata di un edificio direzionale di dieci piani. Il committente non vuole ponteggi né piattaforme per non disturbare gli uffici. La squadra è composta da tre tecnici, di cui uno con meno di un anno di esperienza.
L'articolo 116 del D.Lgs. 81/08 consente l'uso di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi solo a condizioni precise: due funi ancorate separatamente, una di lavoro e una di sicurezza, imbracatura adeguata collegata a entrambe, attrezzi assicurati, lavoro programmato e sorvegliato in modo da poter soccorrere immediatamente il lavoratore. L'allegato XXI definisce la formazione specifica per gli addetti. La scelta della tecnica su fune deve derivare dalla valutazione dei rischi, che dimostra l'impossibilità o la sproporzione di altre attrezzature più sicure.
L'RSPP della società redige un piano di lavoro con punti di ancoraggio verificati, piano di salvataggio e comunicazioni radio. Il datore di lavoro affianca il tecnico meno esperto a un collega senior e prevede sempre un operatore abilitato al recupero sul tetto. Con il committente si concordano l'interdizione dell'area sottostante, gli orari di lavoro e la sospensione in caso di vento forte. Si effettua una simulazione di soccorso prima dell'inizio delle attività.
Quanto deve durare al massimo un'attesa in sospensione e come si organizza un soccorso in tempi compatibili?