Un'impresa edile con ottanta dipendenti assume per un grande cantiere una squadra di carpentieri provenienti da diversi paesi. Alcuni capiscono poco l'italiano, altri leggono solo il proprio alfabeto. Durante un controllo il preposto si rende conto che un lavoratore non ha capito il divieto di passare sotto il carico della gru, nonostante abbia firmato il registro della formazione.
L'articolo 37, comma 13, del D.Lgs. 81/08 stabilisce che il contenuto della formazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e consentire loro di acquisire le conoscenze necessarie; per i lavoratori immigrati la formazione avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare. L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ribadisce l'attenzione alla verifica dell'apprendimento. Una firma non dimostra nulla se il contenuto non รจ stato compreso.
L'RSPP organizza un test pratico di comprensione per tutta la squadra. Il datore di lavoro incarica un mediatore linguistico e fa tradurre le procedure essenziali, integrandole con pittogrammi e fotografie. Per le prime settimane i nuovi assunti lavorano affiancati a colleghi bilingui. I preposti ricevono un breve vademecum con segnali e gesti comuni e ripetono le regole chiave ogni mattina con un incontro di pochi minuti, verificando la comprensione con domande dirette.
Quali strumenti, oltre alla traduzione, rendono davvero efficace la formazione in una squadra multilingue?