Costruzioni e cave – Schede pratiche · 45/50

Cantiere autostradale notturno e rischio di investimento

Un'impresa di manutenzione autostradale con centocinquanta dipendenti esegue di notte il rifacimento della pavimentazione su una corsia, mantenendo il traffico sulle altre. Durante le operazioni di chiusura un operaio scende dal mezzo di testa per spostare un cono caduto e viene sfiorato da un furgone che non ha rispettato la segnaletica.

Il decreto interministeriale del 22 gennaio 2019 si applica a tutte le attività svolte in presenza di traffico veicolare, comprese quelle notturne, e prevede procedure per la posa, il mantenimento e la rimozione della segnaletica, con la priorità di ridurre al minimo l'esposizione dei lavoratori. Il gestore della strada, come committente, e l'impresa esecutrice devono coordinarsi. Di notte la visibilità ridotta, la stanchezza e la velocità dei veicoli aumentano notevolmente il rischio, e il lavoro notturno richiede anche attenzione alla sorveglianza sanitaria.

L'RSPP dell'impresa rivede con il gestore la procedura di chiusura: mezzi con segnaletica luminosa ad alta intensità, carro attenuatore d'urto in coda alla zona di lavoro, divieto di scendere dal mezzo per recuperare coni se non in condizioni protette. Il datore di lavoro organizza i turni in modo da limitare la durata delle notti consecutive. I preposti vengono dotati di radio collegate con la centrale operativa per segnalare comportamenti pericolosi degli utenti. L'evento viene analizzato come quasi incidente.

Che cosa potrebbero fare i gestori stradali per rendere più rispettata la segnaletica dei cantieri?