Sanità residenziale – Schede pratiche · 2/30

Aggressioni da ospiti con demenza nel nucleo Alzheimer

In una casa di riposo con un nucleo dedicato a venti ospiti affetti da demenza, gli operatori subiscono frequenti graffi, morsi e spinte durante l'igiene personale e nei momenti di agitazione serale. Molti episodi non vengono segnalati perché considerati parte del lavoro. Una giovane operatrice, dopo una spinta, cade e si frattura un polso.

L'art. 28 del D.Lgs. 81/08 obbliga a valutare tutti i rischi, compresi quelli derivanti dal contatto con l'utenza. Il Ministero della Salute ha emanato una raccomandazione specifica sulla prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari, che indica di raccogliere dati, analizzare gli eventi e adottare misure strutturali, organizzative e formative. La mancata segnalazione impedisce di conoscere la reale dimensione del fenomeno e di intervenire. Il comportamento aggressivo dell'ospite con demenza non è intenzionale, ma il rischio per chi assiste resta concreto.

L'RSPP introduce una scheda di segnalazione semplice, anche per gli eventi senza lesioni, e la analizza ogni mese con la coordinatrice e lo psicologo della struttura. Propone formazione su tecniche di approccio non conflittuale e di gestione dell'agitazione, l'assegnazione di due operatori per l'igiene degli ospiti più difficili e spazi tranquilli per il tramonto. Il datore di lavoro garantisce supporto psicologico dopo gli episodi più gravi. I responsabili di nucleo adattano orari e routine sulla base delle segnalazioni.

Come si può superare l'idea, diffusa tra gli operatori, che subire aggressioni faccia parte del mestiere?