Sanità residenziale – Schede pratiche · 4/30

Porte tagliafuoco bloccate con i cunei in casa di riposo

Durante un sopralluogo in una casa di riposo con novanta posti letto, l'RSPP nota che le porte tagliafuoco dei corridoi sono tenute aperte con cunei di legno e carrelli per facilitare il passaggio degli operatori. In un deposito al piano terra sono accatastati materassi e prodotti per l'incontinenza vicino al quadro elettrico.

Le strutture sanitarie residenziali sopra una determinata soglia di posti letto sono attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, e la regola tecnica dedicata alle strutture sanitarie fissa requisiti di compartimentazione e di esodo. Nel caso di ospiti non autosufficienti il principio cardine è l'esodo orizzontale progressivo, che funziona solo se i compartimenti restano integri. I DM del 2021 sulla prevenzione incendi e sulla gestione dell'emergenza, insieme agli artt. 43 e 46 del D.Lgs. 81/08, chiedono di mantenere efficienti i presidi e di controllare periodicamente lo stato dei luoghi.

L'RSPP propone di sostituire i cunei con elettromagneti collegati all'impianto di rilevazione, che chiudano automaticamente le porte in caso di allarme, liberando i corridoi senza compromettere la sicurezza. Fa sgomberare il deposito, separa il materiale combustibile dal quadro e introduce una lista di controllo settimanale. Il datore di lavoro aggiorna il registro dei controlli antincendio e la formazione degli addetti. I coordinatori di piano, come preposti, segnalano ogni porta bloccata.

Perché una misura che aumenta la praticità degli operatori può diventare la causa di una tragedia?