Sanità residenziale – Schede pratiche · 5/30

Focolaio di scabbia tra ospiti e operatori

In una RSA di cento posti letto vengono diagnosticati alcuni casi di scabbia tra gli ospiti di un nucleo e, poco dopo, due operatrici presentano prurito e lesioni cutanee. Alcuni colleghi rifiutano di prestare assistenza agli ospiti colpiti, mentre altri continuano a lavorare senza particolari precauzioni.

L'esposizione ad agenti biologici è disciplinata dal Titolo X del D.Lgs. 81/08, che impone di valutare il rischio, adottare misure tecniche, organizzative e procedurali, fornire DPI e informare i lavoratori. Le strutture residenziali devono disporre di procedure per la gestione delle infezioni e delle epidemie, in coordinamento con le autorità sanitarie locali. Il medico competente collabora alla valutazione, segue i lavoratori esposti e propone eventuali trattamenti in raccordo con il medico curante.

L'RSPP lavora con il medico competente e il referente per il controllo delle infezioni: definisce le precauzioni da contatto, con camici monouso a maniche lunghe e guanti per ogni manovra sugli ospiti colpiti, la gestione separata della biancheria e la pulizia degli ambienti. Il datore di lavoro organizza un incontro informativo con tutto il personale, comprese le ditte di pulizia e lavanderia, chiarendo come avviene il contagio e come si previene. Viene programmata la sorveglianza degli operatori a contatto. Le coordinatrici, come preposte, assegnano in modo stabile gli operatori al nucleo coinvolto per tutta la durata del focolaio.

Come gestireste il rifiuto di un operatore di assistere un ospite infetto, bilanciando timori personali e doveri professionali?