Sanità residenziale – Schede pratiche · 7/30

Miscela di detergenti nel ripostiglio dei piani

Nel ripostiglio di un piano di una casa di riposo, un'addetta alle pulizie dipendente della struttura mescola un disincrostante acido con un prodotto a base di ipoclorito per pulire più rapidamente i servizi. Dopo pochi minuti avverte bruciore alla gola e difficoltà respiratoria e viene accompagnata in pronto soccorso. I flaconi erano stati travasati in contenitori senza etichetta.

Il Titolo IX del D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro a valutare il rischio chimico anche per prodotti di uso comune, considerando proprietà pericolose, quantità, modalità d'uso e possibili reazioni. Le schede di dati di sicurezza previste dal regolamento REACH forniscono le informazioni sulle incompatibilità, e il regolamento CLP disciplina l'etichettatura. Il travaso in contenitori non etichettati elimina l'informazione essenziale e moltiplica il rischio di errore.

L'ASPP raccoglie le schede di sicurezza di tutti i prodotti in uso, ne riduce il numero preferendo prodotti pronti all'uso e prepara una tabella illustrata delle incompatibilità affissa in ogni ripostiglio. Introduce dosatori automatici e vieta i travasi, oppure fornisce flaconi originali o etichettati in modo conforme. Il datore di lavoro organizza la formazione specifica e fornisce guanti e occhiali adeguati. La responsabile dei servizi generali, come preposta, controlla periodicamente i ripostigli e rimuove i contenitori anonimi.

Quale ruolo può avere la scelta di acquisto dei prodotti nella riduzione del rischio chimico in una struttura assistenziale?