Sanità residenziale – Schede pratiche · 8/30

Lavanderia interna e biancheria contaminata

Una residenza sanitaria con centoventi posti letto gestisce in proprio la lavanderia, con quattro addette, lavatrici industriali, essiccatoi e un mangano. Gli operatori dei piani portano la biancheria sporca in sacchi non sempre chiusi e a volte con oggetti estranei, comprese siringhe. Il locale è caldo e umido e le addette sollevano carichi bagnati per ore.

Nel reparto si concentrano rischio biologico, disciplinato dal Titolo X del D.Lgs. 81/08, rischio di schiacciamento e ustione al mangano, sovraccarico biomeccanico per il sollevamento di carichi bagnati, microclima caldo e rumore. Il mangano è un'attrezzatura di lavoro che deve essere conforme e dotata di protezioni contro l'inserimento delle mani, mantenute efficienti ai sensi dell'art. 71. La presenza di taglienti nella biancheria rivela un problema organizzativo nei piani.

L'RSPP propone sacchi idrosolubili per la biancheria infetta, da introdurre in lavatrice senza aprirli, e sacchi di colore diverso per tipologia. Concorda con le coordinatrici dei piani un controllo prima della chiusura per eliminare oggetti estranei. Fa verificare la barra di sicurezza del mangano e propone carrelli a fondo mobile per ridurre la flessione del busto. Il datore di lavoro migliora l'aspirazione del vapore e fornisce guanti e grembiuli impermeabili. La responsabile della lavanderia segnala ogni sacco non conforme al piano di provenienza.

Come si costruisce una catena di responsabilità tra chi riempie i sacchi e chi li apre?