Durante i controlli periodici dell'impianto idrico di una RSA con centodieci posti letto, il laboratorio rileva una carica di legionella elevata in alcuni punti terminali, in particolare nelle docce dei bagni assistiti poco utilizzati. Gli ospiti sono anziani e fragili, ma anche gli operatori che eseguono le docce sono esposti agli aerosol.
La legionella è un agente biologico classificato nel Titolo X del D.Lgs. 81/08 e l'esposizione degli operatori va considerata nella valutazione dei rischi. Le linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi, approvate in Conferenza Stato-Regioni, indicano per le strutture sanitarie e socio assistenziali la redazione di un documento di valutazione del rischio specifico, un piano di autocontrollo con campionamenti periodici e misure di manutenzione come flussaggi, controllo delle temperature e disinfezione.
L'RSPP lavora con il responsabile tecnico e la direzione sanitaria: viene attivata una disinfezione dell'impianto, si sostituiscono soffioni e rompigetto incrostati e si introduce un registro di flussaggio settimanale dei punti poco utilizzati. Si valuta l'eliminazione dei rami morti dell'impianto. Il datore di lavoro informa gli operatori sulle misure temporanee e verifica che nessuno usi le docce interessate fino all'esito dei nuovi campionamenti. Il manutentore interno viene formato sulle procedure di flussaggio e sulle protezioni respiratorie per gli interventi.
Come trasformereste un controllo tecnico dell'impianto in un'abitudine condivisa da manutenzione e personale di reparto?