In una casa di riposo con quaranta ospiti, il bagno assistito ha una vasca fissa senza regolazione in altezza e un pavimento in piastrelle lucide. Gli operatori fanno entrare e uscire gli ospiti sollevandoli a braccia, piegati sul bordo della vasca, in un ambiente caldo e saturo di vapore. Un'operatrice scivola mentre sorregge un ospite e cadono entrambi.
Il Titolo VI del D.Lgs. 81/08 richiede di ridurre il rischio da movimentazione con mezzi appropriati e di organizzare il lavoro in modo da evitare posture scorrette. L'Allegato IV stabilisce che i pavimenti dei luoghi di lavoro siano privi di elementi pericolosi e, nei locali soggetti a bagnarsi, adatti a evitare scivolamenti. Il bagno assistito è anche un ambiente con rischio elettrico per la presenza di acqua e apparecchiature, che devono essere adatte ai locali da bagno. La valutazione MAPO considera esplicitamente la dotazione e l'adeguatezza dei bagni.
L'RSPP propone la sostituzione della vasca con una ad altezza variabile dotata di sedile elevabile o di barella doccia, e il trattamento antiscivolo del pavimento con una pendenza verso lo scarico. Suggerisce un aspiratore per ridurre il vapore e calzature specifiche per gli operatori. Nel frattempo dispone che l'igiene degli ospiti non collaboranti avvenga a letto o con la barella doccia esistente e sempre in coppia. Il datore di lavoro inserisce l'intervento nel piano degli investimenti.
Come motivereste alla proprietà una spesa strutturale importante per il bagno assistito?