Una casa di riposo con ottanta ospiti ha un solo manutentore dipendente che si occupa di piccole riparazioni: sostituzione di lampade, regolazione di porte, interventi su prese e quadri elettrici di piano. Lavora spesso da solo, con una scala doppia ormai traballante, e capita che intervenga su circuiti in tensione per non lasciare le stanze al buio.
Il D.Lgs. 81/08 regola l'uso delle scale portatili all'art. 113, che ne richiede l'idoneità e un uso che garantisca stabilità, e la prevenzione del rischio elettrico agli artt. 80 e seguenti. I lavori sotto tensione sono ammessi solo alle condizioni dell'art. 82, mentre i lavori in prossimità di parti attive e la qualificazione del personale fanno riferimento alle norme tecniche CEI, che distinguono le figure di persona esperta, avvertita e idonea. Un manutentore senza qualifica specifica non dovrebbe operare su quadri in tensione.
L'RSPP definisce con il datore di lavoro quali interventi elettrici restano al manutentore, dopo formazione adeguata, e quali vanno affidati a un'impresa qualificata. Fa sostituire la scala con una conforme alla norma tecnica di prodotto, dotata di piattaforma, e predispone una procedura di sezionamento e blocco dei circuiti prima di ogni intervento. Introduce un sistema di segnalazione del lavoro in corso e un contatto periodico con la portineria. Il direttore della struttura approva il piano di formazione e il contratto di manutenzione.
Quali attività di manutenzione affidereste sempre a ditte esterne, anche avendo un manutentore interno?