Sanità residenziale – Schede pratiche · 20/30

Ondata epidemica respiratoria e protezione degli operatori

Durante l'inverno una RSA con centotrenta posti letto registra un aumento rapido di infezioni respiratorie tra gli ospiti e, nel giro di una settimana, dodici operatori in malattia. Le mascherine filtranti sono disponibili, ma molti operatori le indossano solo in alcune stanze e non hanno mai ricevuto indicazioni sulla corretta tenuta. Il personale residuo copre turni sempre più lunghi.

Il Titolo X del D.Lgs. 81/08 obbliga a valutare il rischio da agenti biologici e a individuare le misure di protezione collettiva e individuale. L'art. 279 prevede che il datore di lavoro, su parere del medico competente, metta a disposizione vaccini efficaci per i lavoratori non immuni. I facciali filtranti sono DPI di terza categoria, che richiedono formazione e addestramento all'uso. Il piano per la gestione delle emergenze infettive deve considerare anche la continuità del servizio con personale ridotto.

L'RSPP, con il medico competente e il referente infettivologico, aggiorna la valutazione e organizza sessioni brevi di addestramento sull'indossamento e sulla prova di tenuta dei facciali. Viene definita una suddivisione degli ospiti in aree con personale dedicato e una campagna vaccinale informativa per i lavoratori. Il datore di lavoro attiva un piano di sostituzione del personale per evitare turni eccessivi. Le coordinatrici verificano l'uso dei DPI all'ingresso delle aree di isolamento.

Come fareste comprendere agli operatori che la protezione individuale tutela anche gli ospiti più fragili?