Una fondazione che gestisce una residenza sanitaria con centoventi dipendenti tiene ogni anno la riunione periodica in pochi minuti, con la semplice lettura del documento di valutazione. Il nuovo rappresentante dei lavoratori per la sicurezza chiede che si discutano gli infortuni da movimentazione, l'aumento delle aggressioni e la scelta dei nuovi DPI, ma la direzione considera l'incontro un adempimento formale.
L'art. 35 del D.Lgs. 81/08 prevede che nelle aziende con più di quindici lavoratori il datore di lavoro indica almeno una volta all'anno una riunione con l'RSPP, il medico competente e l'RLS. Nella riunione si esaminano il documento di valutazione, l'andamento degli infortuni e delle malattie professionali, i risultati della sorveglianza sanitaria, i criteri di scelta dei DPI e i programmi di informazione e formazione. Della riunione va redatto un verbale a disposizione dei partecipanti. L'art. 50 attribuisce all'RLS il diritto di essere consultato e di formulare proposte.
L'RSPP prepara per la riunione un fascicolo con i dati degli ultimi tre anni: infortuni per tipologia, giornate perse, segnalazioni di aggressioni, giudizi con limitazioni. Il medico competente presenta in forma anonima i risultati della sorveglianza. Il datore di lavoro accoglie la proposta dell'RLS di provare i nuovi guanti in un reparto pilota. Il verbale riporta decisioni, responsabili e scadenze, verificate nell'incontro successivo.
Cosa distingue, secondo voi, una riunione periodica utile da una puramente formale?