Un'azienda chimica di medie dimensioni, che produce vernici industriali con centoventi addetti, installa una nuova linea di miscelazione in cui toluene e acetato di etile vengono caricati in dissolutori aperti tramite pompe pneumatiche. Il fornitore dell'impianto consegna macchine marcate per zona 1, ma nessuno ha ancora definito dove si estendono le aree pericolose nel reparto.
Il Titolo XI del D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro di valutare il rischio di esplosione, ripartire in zone le aree dove possono formarsi atmosfere esplosive secondo l'allegato XLIX e redigere il documento sulla protezione contro le esplosioni previsto dall'articolo 294, come parte del DVR. La classificazione si basa sulle sorgenti di emissione, sul loro grado e sulla ventilazione, con riferimento alle norme tecniche della serie CEI EN 60079. Acquistare apparecchi certificati senza aver prima definito le zone è un errore frequente, perché la scelta dell'attrezzatura dipende proprio dalla zona.
L'RSPP coinvolge un tecnico esperto in classificazione, raccoglie dati su punti di infiammabilità, portate e ricambi d'aria, e verifica che impianti elettrici e attrezzature rispettino le categorie richieste dall'allegato L. Il datore di lavoro fa segnalare gli accessi alle zone con il cartello triangolare EX e aggiorna il documento prima dell'avvio. I preposti controllano che nel reparto non entrino utensili, telefoni o carrelli non idonei.
Se in futuro si aumentasse la ventilazione del reparto, cosa cambierebbe nella classificazione e nel documento?