Un operatore esterno di una raffineria effettua il giro di controllo all'unità di desolforazione dei gasoli quando il rilevatore portatile entra in allarme vicino a una flangia del separatore. L'impianto lavora a ciclo continuo con circa venti persone per turno, e negli ultimi mesi alcuni rilevatori sono stati trovati scarichi o non calibrati.
L'idrogeno solforato è un gas altamente tossico che, a concentrazioni elevate, paralizza il senso dell'olfatto: chi si affida al naso si sente al sicuro proprio quando il pericolo cresce. Il Titolo IX del D.Lgs. 81/08 richiede misure specifiche di protezione e prevenzione, procedure per incidenti ed emergenze come previsto dall'articolo 226, informazione e formazione dei lavoratori. Rilevatori non verificati rendono inefficace l'intera barriera, e la tentazione di avvicinarsi per individuare la perdita è un comportamento ricorrente da prevenire.
L'RSPP formalizza la regola di allontanarsi controvento, raggiungere un punto di raccolta e dare l'allarme senza tentare interventi, e definisce una verifica giornaliera dei rilevatori con prova di risposta al gas registrata. Il datore di lavoro garantisce autorespiratori di fuga lungo i percorsi e rilevatori fissi collegati alla sala controllo. Il capoturno organizza l'intervento solo con squadra dotata di autorespiratore e coppia di sicurezza, e fa addestrare periodicamente tutti gli operatori con prove pratiche.
Come impostereste un'esercitazione che verifichi davvero i comportamenti degli operatori, e non soltanto il suono della sirena?