Il responsabile acquisti di un'azienda di adesivi con novanta dipendenti trova un fornitore che offre a prezzo inferiore un solvente diverso da quello in uso, con prestazioni tecniche analoghe. La produzione vorrebbe cambiarlo dal mese successivo, informando solo il magazzino.
Anche una modifica apparentemente minore può cambiare il profilo di rischio: punto di infiammabilità, tossicità, classificazione CLP, compatibilità con guarnizioni e materiali, e quindi zone ATEX, DPI e sorveglianza sanitaria. L'articolo 29 del D.Lgs. 81/08 impone di rielaborare la valutazione dei rischi in occasione di modifiche del processo produttivo significative per la salute e la sicurezza, e gli aggiornamenti sul rischio chimico seguono le regole del Titolo IX. Senza una procedura di gestione delle modifiche, queste decisioni restano affidate al buon senso dei singoli.
L'RSPP propone al datore di lavoro una procedura di management of change: ogni variazione di sostanze, apparecchiature o parametri deve essere richiesta per iscritto, analizzata da un gruppo che includa sicurezza, medico competente e produzione, e approvata prima della realizzazione. Per il nuovo solvente si esaminano la scheda dati di sicurezza, l'effetto sulla classificazione delle aree e i guanti necessari. I preposti ricevono l'informazione sul cambiamento e la trasferiscono ai lavoratori prima della prima carica.
Una modifica temporanea, pensata per pochi giorni, deve seguire lo stesso percorso di una definitiva? Discutiamone insieme.