Nella sala controllo di un impianto di cracking, il trasmettitore di livello che comanda l'arresto di emergenza di un separatore dà letture instabili e provoca due fermate impreviste in una settimana. Il capoturno, sotto pressione per la produzione, mette in bypass la funzione di sicurezza in attesa del ricambio, annotandolo solo sul quaderno di turno.
Le funzioni strumentate di sicurezza sono progettate secondo la norma CEI EN 61511 per ridurre il rischio a un livello stabilito; escluderle senza misure compensative significa tornare al rischio iniziale, spesso senza che nessuno lo sappia. Il datore di lavoro deve mantenere efficienti i dispositivi di sicurezza secondo gli articoli 15 e 71 del D.Lgs. 81/08, e negli stabilimenti soggetti al D.Lgs. 105/2015 la gestione delle esclusioni rientra nel sistema di gestione della sicurezza per la prevenzione degli incidenti rilevanti.
L'RSPP, con il responsabile della strumentazione, definisce una procedura in cui ogni bypass è autorizzato da un livello gerarchico adeguato, ha una durata massima, prevede misure sostitutive come un operatore dedicato al controllo del livello in campo, ed è visibile sul pannello di sala. Il datore di lavoro assicura ricambi critici a magazzino. I capiturno registrano ogni esclusione in un elenco centralizzato, rivisto a ogni cambio turno e ogni settimana dalla direzione.
Se un bypass dura più di quanto previsto, chi deve accorgersene e con quale strumento?