Un'azienda che produce resine sintetiche, classificata di soglia superiore, deve rinnovare la squadra di emergenza perché molti addetti formati negli anni passati sono andati in pensione. La direzione del personale propone di iscrivere i nuovi a un corso breve di base, già usato per gli uffici commerciali della società.
Il D.M. 2 settembre 2021 definisce contenuti e durata della formazione degli addetti antincendio in funzione del livello di rischio, e prevede il livello più elevato, il terzo, per attività come gli stabilimenti soggetti alla normativa sui grandi rischi. Per questi addetti è richiesto anche il conseguimento dell'attestato di idoneità tecnica rilasciato dai vigili del fuoco. Il numero degli addetti va calcolato tenendo conto dei turni, delle assenze e della distribuzione dei reparti, non soltanto del totale dei dipendenti.
L'RSPP, sulla base della valutazione del rischio incendio, stabilisce quanti addetti servono per ogni turno e reparto e programma il corso di livello 3 con esame di idoneità. Il datore di lavoro designa formalmente gli addetti ai sensi dell'articolo 18 del D.Lgs. 81/08, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, e ne assicura l'aggiornamento periodico. I capiturno verificano che in ogni turno siano presenti addetti sufficienti e attrezzature controllate, segnalando i buchi di copertura.
Quali criteri usereste per scegliere i lavoratori da designare come addetti, oltre alla semplice disponibilità?