Chimico-petrolchimico – Schede pratiche · 17/50

Primo soccorso in un'azienda chimica a turni: copertura e presidi

Un'azienda di detergenti industriali con duecentoquaranta dipendenti, stabilimento di soglia inferiore per le quantità di sostanze stoccate, lavora su tre turni e la notte restano in sede appena quindici persone. Dopo un piccolo infortunio notturno si scopre che nessuno dei presenti era addetto al primo soccorso, perché tutti gli incaricati lavoravano di giorno.

L'articolo 45 del D.Lgs. 81/08 e il D.M. 388/2003 regolano l'organizzazione del primo soccorso: le aziende vengono classificate in gruppi, e quelle con attività industriali soggette agli obblighi della normativa sugli incidenti rilevanti rientrano nel gruppo A. Per questo gruppo sono previsti la cassetta di pronto soccorso, un collegamento con il sistema di emergenza sanitaria e una formazione degli addetti più lunga rispetto agli altri gruppi. Il medico competente collabora alla definizione dei presidi in base ai rischi delle sostanze presenti.

L'RSPP rivede la pianificazione designando addetti in ogni turno, con un margine per ferie e malattie, e concorda con il medico competente il contenuto delle cassette e la presenza di soluzioni per il lavaggio di occhi e cute. Il datore di lavoro firma le nuove designazioni e definisce come allertare i soccorsi esterni indicando in modo univoco gli accessi. I preposti controllano a inizio turno quali addetti sono presenti e lo comunicano alla portineria.

Come dovrebbe essere impostata la formazione pratica degli addetti per un'azienda in cui il rischio principale sono le ustioni chimiche?