In una raffineria che utilizza un'unità di alchilazione ad acido fluoridrico, con quattrocento dipendenti, viene assunto un nuovo gruppo di operatori provenienti da un'altra azienda chimica. Durante l'affiancamento uno di loro chiede perché il gel al gluconato di calcio sia presente ovunque e perché sia richiesta una tuta specifica anche per brevi ispezioni.
L'acido fluoridrico penetra nei tessuti e sottrae calcio all'organismo, con danni che possono essere gravi anche quando l'ustione appare piccola e il dolore tarda a comparire. La valutazione prevista dal Titolo IX del D.Lgs. 81/08 deve tradursi in procedure per incidenti ed emergenze, presidi specifici e informazione dettagliata dei lavoratori, oltre che in protocolli concordati con il medico competente e con le strutture sanitarie di riferimento. In questa unità, la scarsa conoscenza da parte dei nuovi assunti è già di per sé un rischio concreto.
L'RSPP predispone un modulo formativo dedicato, con esercitazioni pratiche su decontaminazione, applicazione del gel e allerta del soccorso, e verifica che i presidi siano integri ed entro la data di validità in ogni punto. Il datore di lavoro stabilisce che nessun nuovo operatore lavori in autonomia nell'unità prima di aver completato l'addestramento. Il capoturno affianca i nuovi colleghi e verifica le competenze con una prova sul campo prima di firmare l'abilitazione.
Come valutereste se un operatore ha davvero imparato la procedura di decontaminazione, al di là di un test scritto?