Chimico-petrolchimico – Schede pratiche · 37/50

Dopo un incendio in impianto: stress e rientro degli operatori

In un impianto di produzione di solventi ossigenati, con novanta dipendenti, un incendio a una pompa è stato spento dalla squadra interna senza feriti, ma con danni importanti. Nelle settimane successive alcuni operatori che erano in turno quella notte chiedono ferie, uno evita di lavorare nella stessa sezione e in sala controllo aumentano le discussioni tra colleghi.

Lo stress lavoro-correlato è un rischio da valutare secondo l'articolo 28 del D.Lgs. 81/08 e le indicazioni metodologiche della Commissione consultiva permanente, che prevedono una fase preliminare basata su indicatori oggettivi ed eventi sentinella e, se necessario, una fase approfondita. Un evento critico come un incendio può generare reazioni comprensibili che, se ignorate, si traducono in assenze, errori e conflitti. Considerare l'episodio chiuso con la riparazione della pompa è un errore organizzativo.

L'RSPP propone, d'intesa con il medico competente, incontri di confronto sull'accaduto con i gruppi di turno e la disponibilità di un supporto psicologico per chi lo richiede. Il datore di lavoro comunica in modo trasparente le cause individuate e le azioni correttive, riconoscendo pubblicamente il lavoro della squadra di emergenza. I capiturno osservano segnali di disagio, ascoltano i colleghi senza giudicare e favoriscono un rientro graduale nella sezione coinvolta.

Quali indicatori aziendali potrebbero mostrarvi, a distanza di mesi, che le conseguenze dell'evento non sono state superate?